Non ci sono più

sono andata via

silenziosissima.

La mia vita

è spoglia di me

e tutto brilla.”.

(C. L. Candiani)

Una delle ultime poesie lette a lezione.

Un invito talmente potente e yogico da far venire i brividi.

Spesso dimentichiamo che la pratica ha il compito di accompagnarci così tanto dentro di noi da portarci al di fuori di noi, dandoci la possibilità di scegliere da quale angolazione vedere i nostri drammi e con quale responsabilità affrontarli.

Posso decidere se vivere sempre assecondando un io, un mio, una storia, un bla bla mentale o se lasciarmi portare dalla bellezza dell’ impersonalita’ che regala invece spazio, apertura, armonia, servizio, silenzio.

Allenare cuore e mente a sostare altrove, a sostare nel Tutto. A questo serve la nostra pratica.

In questi giorni, così gioiosamente indaffarati e intensi, tra un impegno e l’altro mi lascio conquistare dai colori e dal freddo di questo inverno ormai qui.

E con meravigliata curiosità permetto alla grandezza delle piccole cose di farsi strada in me…

E tutto magicamente brilla.