Palpita l’estate

Sono giorni pieni di bambini e ragazzi questi,

di un fare acceso da progettualità e fantasia.

Sono giorni di ritorno a pratiche all’aperto:

avere come tetto il cielo ci fa sentire più amati, più Uno con il tutto.

Non so cosa sarei senza tutta questa vita diversificata, senza questo movimento di età e di bisogni, senza questo portare il cuore ovunque.

Mancherebbe un pezzo di me.

Caro giugno,

sei sempre il mese più bello.