Perché ci occorrono i rituali?

E per rituali intendo quelle piccole azioni o gesti che do’ come compito, a volte, a fine lezione e spesso in conclusione di una seduta di counseling.

I rituali ci occorrono per sancire dei passaggi importanti: fuori le cose sono cambiate ma dentro le ho davvero accettate?
Sono riuscita a salutare per sempre un’età, un lavoro, una casa, una relazione, ringraziando per quello che è stato, comunque sia stato?
Sto accogliendo ciò che è adesso, il nuovo o lo sconosciuto, nonostante i turbamenti e le difficoltà?

I rituali non sono delle azioni magiche che portano via il nostro dolore, ma sono la presa d’atto di una responsabilità: siamo noi a mettere in moto la trasformazione.

Sono un impegno con la vita: cambiare è ciò che ci è stato chiesto dal primo respiro.

E sono un collegamento con l’Alto: fidarsi che esiste un ordine più grande che sa esattamente dove portarci.

Preparando lo studio, pronta ad accogliere una persona ho acceso la candela che mi accompagna sempre.

In quella Luce l’Incontro.