“Qual è la differenza tra la preghiera e la meditazione?” chiese un giorno uno degli allievi al suo maestro.
“La preghiera è un qualcosa di assolutamente intenso che sale verso l’alto mentre la meditazione è qualcosa di esterno e vasto che da ultimo si espande nell’infinito.
Quando preghiamo tutto il nostro essere invoca e desidera l’altezza. Siamo come una fiamma protesa verso il cielo.
La meditazione è diversa. Quando meditiamo ci gettiamo in una vasta espansione, in un mare infinito di pace e di beatitudine.
Là dove la preghiera finisce il suo viaggio, la meditazione comincia.”
A questo settembre che ci chiede di ricentrarci.
A tutte le nostre preghiere: cantate, bisbigliate, silenziose.
A tutti quei momenti in cui ci concediamo di lasciarci attraversare dal silenzio senza desiderare nulla di diverso da quello che abbiamo.
A questa fame di Assoluto nascosta in tutti noi.
Essere fiamma o mare, altezza o vastità.
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